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Il
cane e il mito |
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I cani sono considerati in grado di "vedere gli spiriti" e quindi di salvaguardare dai pericoli invisibili. In alcune culture primitive il cane, a causa della sua intelligenza e della facilità di apprendimento, viene considerato portatore di beni per la civiltà umana.
Esculapio ed Ermes (equivalente di Mercurio e di Thoth) erano accompagnati da cani, come più tardi i santi Uberto, Eustachio e Rocco.| Cu Chulainn
impedisce il passaggio alle schiere delle altre quattro provincie dell'Irlanda,
coalizzate contro l'Ulster e capeggiate dalla regina Medb. Il popolo dei Danesi (i Vichinghi) si consideravano figli del dio Dan, figlio di Dana. "I Danesi, che rivelano moltissimi aspetti matriarcali ‚ scrive Margarete Riemschneider - fanno risalire" a Dana, "il loro padre capostipite Dan". Dan è dunque legato ai Tuatha dé Danann, la stirpe della Dea Dana (Tuatha dé Danann = Gente della Dea Dana), la quale è indicata anche con il nome di Ana o Anu, denominazione simile a quella della massima divinità sumerica: Anu. |
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