| Parzanica
si affaccia, a 750 metri di altitudine sul lago d'Iseo, costituendo
un osservatorio naturale che offre una delle migliori panoramiche
del Sebino e l'unica che consenta di vedere il lago con le sue tre
perle: Montisola, la pi˜ grande isola lacuale italiana e Loreto e
S.Paolo, ricche di storia, per essere state sedi di importanti comunitý
monastiche. Sui monti e nelle valli circostanti, rimasti in gran parte
incontaminati, si possono osservare i risultati del millenario lavoro
dei ghiacciai camuni: massi erratici, ciotoli striati, grotte (significativa
quella denominata marmitta dei Giganti), lache di indubbio interesse
speleologico (Laca del Berù, Laca dela Santissima, Laca di
Sponc). |
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Passaggio
obbligato di collegamento tra la pianura e la Val Camonica, Parzanica
ha visto transitare genti tra le pi˜ varie: Liguri, Celti, Etruschi
e poi i Romani, i Longobardi, i Franchi. La naturale vocazione del
territorio ad essere punto di collegamento tra la pianura, la Val
Camonica, la Val Cavallina e, dunque, crocevia delle maggiori e
pi˜ antiche vie di comunicazione tra Nord, Sud e Ovest fa di Parzanica
un punto ideale di partenza per numerose escursioni di grande interesse
paesaggistico.
A pochi chilometri
dalle sponde del lago, Parzanica è raggiungile bile in automobile
o in pulmann percorrendo le strade carrozzabili che partono da Tavernola
e che collegano la riva con i paesi dell'entroterra (oltre a Parzanica,
Vigolo e l'ampio bacino circondato dalla corona di montagne che
guardano ad Ovest), oppure, per chi voglia godersi il piacere di
una splendida camminata, attraverso l'antica mulattiera che parte
dal Portirone (il porto di Parzanica) e raggiunge il paese in mezzo
ai prati e ai boschi. Si ignora l'epoca approssimativa nella quale
sorsero le prime abitazioni di Parzanica che, comunque, è
comune antichissimo.
Gli insediamenti
umani più antichi risalgono a seimila anni fa, quando piccole
tribù di cacciatori si spostarono dalla pianura acquitrinosa
verso i monti, attratte dalla folta vegetazione, dalla selvaggina,
dal clima mite e dalla vicinanza del lago. Questi primi abitanti
erano forse Liguri e Iberi: tribù che ebbero un'origine comune
in una popolazione autoctona che abitò l'Europa occidentale
prima che sopravvenissero le migrazioni delle popolazioni dell'Est
e del Sud. Una popolazione che si può riferire a quella civiltý
megalitica che coprì la vasta arca della Bretagna, della
Gran Bretagna e dell'Iberia e che, prima della fine della glaciazione,
costituiva un unicum territoriale, culturale e linguistico.
Recenti studi
hanno identificato nel Basco la probabile lingua madre delle lingue
europee prima della sopravvenienza del ceppo cosiddetto Indoeuropeo.Gli
Etruschi percorsero l'arca sebino camuna sin dal 1000 avanti Cristo
e i Celti vi si stanziarono intorno al '600 a.C. Sopravvenne la
conquista romana e nel VI secolo il territorio venne interessato
dalla presenza dei monaci itineranti di S.Colombano, che vi radicarono
il cristianesimo nelle campagne.
Parzanica fu
interessata dalle contese tra Longobardi e Carolingi e dal 1428
passò alla Repubblica di Venezia, sotto il cui dominio rimase
fino al periodo napoleonico.
Non è
questa la sede per diffonderci sulla storia del paese, per la quale
rimandiamo al bel libro di Albino Bordogna, "Parzanica",
edito dal Comune nell'aprile del 1977. Nostro intento, in questo
primo numero di "Parzè" Ë di contribuire a mettere
in risalto alcuni itinerari godibili per la loro facile percorribilitý
e per la bellezza dei paesaggi e, al contempo, ricostruire, per
quanto Ë possibile, il paese, cosÏ come era agli inizi dell'Ottocento:
una comunitý di uomini liberi e una grande famiglia. |