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Padre Fabio Danesi aveva
le sue radici a Parzanica (il padre Giovanni è nato a Parzanica
il 4 marzo 1922) (1) e come appartenente alla comunità dei Parzè
lo vogliamo ricordare. Lo facciamo attraverso le sue parole di presentazione
di sè e del suo cammino in occasione della sua partenza per Taiwan
e per l'ordinazione sacerdotale.
"Sono nato a cresciuto ad Alzano Lombardo, alla periferia di Bergamo.
Ricordo molto positivamente la mia infanzia e la mia giovinezza, trascorse
nel sereno ambiente della mia famiglia profondamente cristiana. E' stato
quindi spontaneo, per me, crescere nella fede della mia famiglia, seguendo
tutto l'itinerario di formazione predisposto dalla mia parrocchia, dove,
fin dall'adolescenza cominciai anche a vivere il servizio e la donazione
agli altri.
Ho incontrato il Signore sulla mia strada, però, solo il 15 agosto
1975. Ero in un periodo di crisi di crescita: avevo iniziato da due anni
l'Università (Facoltà di Fisica, Università Statale
di Milano) e, benchè l'argomento di studio mi appassionasse, non
mi ritrovavo in ciò che facevo, mi sembrava tutto vuoto, privo
di un significato valido per me. Quel 15 agosto ero in vacanza con il
gruppo giovanile della mia parrocchia, a Pizzino, nelle Prealpi Bergamasche.
Durante la serata in allegria con canti, balli e scenette varie, mi sentii
chiamato a mettermi in preghiera nella cappellina della casa che ci accoglieva
e... dovettero venire poi gli amici a cercarmi, preoccupati perchè
non mi vedevano più.
Di per sè
c'è stato solo lo spazio di recitare alcune preghiere e di
rendermi conto della situazione di crisi in cui versavo dopo il passaggio
dal liceo all'Università e dall'ambiente del paese a quello
di Milano. Era soprattutto una crisi di impostazione di ciò
che volevo dalla vita, in quanto avevo dato uno spazio eccessivo al
lavoro e allo studio della Fisica, facendo di tutto questo il nucleo
dominante la mia esistenza.
In quel momento ripercorsi un po' tutta la mia storia e, con l'aiuto
del Signore, mi sembrò di capire che la mia situazione fosse
simile a quella del Ribadeneira, quando S. Ignazio lo salva dalle
strade di Roma, così come l'avevo letta nel libro di P.L. Del
Zanna "Il capitano di fuoco". Ciò per me voleva dire
che la mia situazione era una crisi vocazionale, almeno in senso lato
e che da solo non mi ritenevo in grado di fare tutto il cammino necessario
per venirne fuori. Mi fu però cbiaro fin dall'inizio che, se
ciò che il Signore voleva da me era il vivere solo per Lui,
questo voleva dire, per me, diventare gesuita.La decisione l'ho presa
il l∞ novembre 1976, mentre il sacerdote recitava il canone
prima del Padre Nostro. E' stato il momento finale del mio cammino.
Dopo cinque giorni di esercizi spirituali con P. Natalino Spaccapelo
e dopo averci riflettuto un mese da solo, giunsi alla conclusione
che dovevo quanto meno sperimentarmi all'interno della vita religiosa
e quindi chiesi di entrare nella Compagnia. Ho finito l'università
e sono entrato in Compagnia nel gennaio '79, altri due anni di noviziato
e l'11 gennaio '81 ho fatto i voti. |
Don Fabio qui fotografato
con la famiglia |
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Perchè proprio
la Compagnia? Veramente, è stato Dio a scegliere per me! Prima
di tutto c'è stato un programma televisivo che ho visto alle medie
sui gesuiti in America Latina, ricordo ancora l'entusiasmo che provai
per quei sacerdoti che si opponevano ai ricchi in difesa degli Indios.
Poi durante il Liceo, a Roma, quando ero ospite di un mio zio, scalabriniano,
lessi per caso la vita di S.lgnazio e mi appassionò tantissimo.
Sono episodi, però quella sera del 15 agosto, quando potevo contare
solo sulle mie forze, mi è rivenuta in mente la vita di S. Ignazio
e un paio di mesi dopo, a Milano, invece di andare all'Università,
sono andato a S. Fedele a chiedere se c'era qualcuno che si occupasse
di vocazioni, per avere un aiuto.
Una cosa mi ha toccato in particolare, a livello personale, ed è
stata la scoperta dell'importanza che la Compagnia dà all'apostolato
culturale come forma di evangelizzazione. Questo mi ha colpito profondamente
perchè ho sempre dato peso alle forme di cultura anche a livello
scientifico.
In Compagnia, poi, dopo il Noviziato fatto a Frascati, ho studiato filosofia
a Napoli; poi venni inviato in magistero a Taiwan dove rimasi un anno
e poi a Palermo, al collegio Gonzaga, per un altro anno. Tre anni fa,
infine, ho iniziato la Teologia.
Apprestandomi ormai a ricevere l'ordine del presbiterato nella convinzione
che questo sia ciò che il Signore si aspetta da me, penso che lo
stato d'animo in cui mi trovo sia ben espresso dall'ultimo periodo della
formula dei voti ".
"Domando, quindi, umilmente, alla tua immensa Bontà e Clemenza,
per il Sangue di Gesù Cristo, di voler accettare la consumazione
di questa offerta come sacrificio a te gradito e come mi hai dato grazia
di desiderarlo e di offrirlo, così concedimela ancora più
grande per portarlo a compimento ".
(1) Giovanni Danesi è a sua volta figlio di Giovanni, anch'egli
nato a Parzanica.
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