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Con questo numero
di Parzé, affrontiamo un tema difficile e tuttavia essenziale,
com'è quello dell'analisi dei toponimi, dei cognomi, dei
soprannomi.
Negli scorsi numeri abbiamo ricostruito i nuclei famigliari, così
com'erano nel Settecento e agli inizi dell'Ottocento e ne abbiamo
ricavato un pezzo dell'albero genealogico di Parzanica, pensando
di far cosa utile nel dare ad ogni abitante e a emigrati e
discendenti di emigrati, l'opportunità di ricostruire le
proprie radici.
E' un'opera
che proseguiremo, ma in questo numero abbiamo pensato di guardare
alle radici collettive, ossia di mettere a fuoco, attraverso un'opera
di ricostruzione filologica, i vari passaggi che hanno contraddistinto
la vita del villaggio che, nel tempo, è stato denominato,
con tutta probabilità, Gromol e, successivamente, Parzanica.
Una vita antica, che risale ad epoche precedenti la dominazione
romana e che porta i segni della sua storia nei nomi delle contrade,
delle frazioni, dei luoghi e che viene indicata dai cognomi, che
testimoniano di antiche popolazioni e di arrivi lontani e recenti.
L'attuale popolazione
di Parzanica conserva, in gran parte, nei cognomi e nei soprannomi,
così come nei toponimi, traccia evidente della propria storia
millenaria. Si trovano tracce di influenze celtiche, romane, carolinge,
longobarde. Siamo di fronte ad una storia ricca, che Parzé,
con pazienza, cercherà di approfondire, senza alcun intento
esaustivo e con l'ambizione di mettere in evidenza particolari sino
ad ora non tenuti nella giusta considerazione.
Particolari
che potrebbero rivelarsi essenziali per una ricostruzione corretta
di eventi lontanissimi che non hanno coinvolto solamente Parzanica,
ma anche il territorio circostante. Diamo, dunque, anche questa
volta, il nostro contributo alla ricostruzione di quel tessuto storico
che ci pare sia sostrato essenziale per costruire un futuro più
consapevole. In questi lavori di analisi e di ricostruzione che
Parzé presenta non vi è alcuna tentazione di "far
storia". Lasciamo, infatti, ad altri il compito di compilare
percorsi completi. Noi ci accontentiamo, sicuri di far cosa utile,
di recuperare tessere di un puzzle che lasciamo ad altri di comporre.
Del resto, una prima ricostruzione generale, assai utile, è
già stata fatta da Albino Bordogna ed è da quella
che siamo partiti per approfondire, verificare, aggiungere. C'è,
in questa sottolineatura, il senso di una continuità voluta
e di una collaborazione che vorremmo si allargasse ad altri contributi
di studio, non solo storici, ma anche archeologici, naturalistici,
geologici. Nel territorio di Parzanica c'è ancora molto da
scoprire e da recuperare a nuova visibilità. L'Amministrazione
comunale è impegnata anche su questo versante e Parzé,
di questo impegno, è elemento di periodica testimonianza. |