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Con questa pubblicazione
il Comune di Parzanica prosegue un’esperienza editoriale,
quella dei “Quaderni di cultura e di storia locale”,
con la quale intende perseguire due obbiettivi, tra di loro complementari:
far conoscere Parzanica fuori dai confini del Comune, per valorizzarne
le molte risorse ambientali e culturali e far conoscere ai Parzé
(questo il nome originario dei suoi abitanti) le loro radici. Radici
antichissime, che risalgono nei secoli fino a quando si perde la
memoria, per mancanza di documenti. Radici la cui memoria va rinsaldata,
per non perdere, come direbbe d. Aldo Cristinelli, un’identità
che è la base sulla quale costruire il dialogo con tutti.
Questo numero
di Parzé tenta di ricostruire la storia della chiesa della
Santissima Trinità, che domina l’abitato di Parzanica
e che si propone, sin dalle prime indagini, come un antico luogo
di culto precristiano sul quale, in epoca successiva sono sorti
un oratorium, un romitorio e una prima chiesa, successivamente ampliata
fino alla dimensione attuale.
Grazie al ritrovamento
di un nodo di Salomone, graffito sulla parete a sinistra dell’entrata
(nella parte più antica dell’edificio) è stato
possibile datare la prima costruzione al 1.100. Il nodo di Salomone
rappresenta una rarità, in quanto, allo stato attuale, è
l’unico esempio di questo simbolo graffito sulla parete di
una chiesa.
La S.S. Trinità
ha al suo interno, nella parte absidale, pregevoli affreschi che,
recentemente, grazie ad opere di consolidamento, hanno recuperato
nuovo splendore. Il luogo dove la S.S.Trinità sorge offre
un panorama straordinario del lago d’Iseo, permettendone una
vista d’insieme assolutamente eccezionale.
Nel suo complesso,
dunque, la S.S.Trinità si presenta come luogo privilegiato
della memoria della comunità di Parzanica, come simbolo,
religioso e civile, come tappa obbligata per chi volesse percorrere
i sentieri delle montagne che circondano Parzanica alla ricerca
di suggestioni paesaggistiche e poetiche incomparabili.
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