E' il nome antico
del luogo in cui sorge il monastero di S.Eufemia
"Briseo", il frantoio dei Galli e dei Romani
Risulta dall'assonanza
tra quanto afferma Helia Cavriolo e i recenti ritrovamenti archeologici.
Durante i lavori di sistemazione del monastero benedettino di S.Eufemia della Fonte, per ricavarne la sede della 1000 Miglia, è emerso un reperto importante: un frantoio collocabile in epoca gallo-romana.
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Il
frantoio ritrovato nel monastero di S.Eufemia durante i lavori di sistemazione
per il museo della 1000 Miglia |
Nello
stesso luogo, nell'Ottocento, fu trovata un'ara dedicata a Bacco, poi malauguratamente
distrutta.
I due ritrovamenti e un documento di Helia Cavriolo ci consentono ora di ridare
un nome al luogo o quantomeno ad una sua parte.
Helia Cavriolo, nel suo lavoro:"Delle historie bresciane"[1],
crive: "Sono alcuni ch'affermano il Tempio di Bacco, o di Dionisio esser
stato fuori della Città nel luogo, ou'hora è S.Eufemia, perché
già da tempo vi si trouarono memorie, e anticaglie assai di quelle, che
al padre Bacco si soleuano consacrare. Pietre, cioè, in cui erano saldamente
scolpiti Tirsi, la Capra, e altri simili hieroglifici baccanali. Altre scrissero
però, che la deità di Bacco era stata honorata in Franciacurta
Regione di q.sto territorio. Ma non sarà disdicevole à sorte se
per conueneuolezza riprenderemo che alcuni vanno fauoleggiando di Bacco, che
egli cioè si chiamasse altre volte Briseo. Perche col suo dono, con ogni
forte di buonissimo vino cioè hauesse grandemente favoriti i Bresciani.
Perche egli è pur chiaro che mai Bacco si chiamò Briseo, ma si
bene Brisco dal greco vocabolo (brico) che vuol dire fremere, onde ne viene
(bricmos) cioè (frido) perché né Baccanali fremeuano, e
fridauano, o pur de Brinis Città di Laconia nella quale era adorato,
o come ad altri piace, dall'antica parola brio che significa scaturire, e stillare
perché egli primiero insegnò à cauare le mele de favi,
e dalle casette dell'Api, e à sprimere dall'Uue i mosti".
Quanto scrive Helia Cavriolo nel 1585 è di estremo interesse, in quanto
conferma la presenza di un tempio di Bacco a S.Eufemia.
Tuttavia egli vorrebbe anche darci contezza del nome antico che i bresciani
avrebbero attribuito alla divinità altrimenti chiamata con il nome di
Bacco.
A differenza del Cavriolo, che cerca nel greco un senso al nome, ci volgeremo
verso la lingua dei Galli.
Bris, nell'antico irlandese (brissim nell'irlandese più recente) significa
rottura, frattura e deriva dalla radice bres o bhres. Nel gaelico di Manx (uno
dei più antichi e giunto sino a noi senza grandi variazioni) brishey
significa rottura, frattura.
Bris è rompere anche nella lingua gallica, ossia nel celtico cisalpino,
ma in questo caso significa anche scattante, iracondo, acre, aspro, rannuvolato.
Inutile scomodare il greco per scoprire che Briseo, da bris, è nome che
indica una divinità scattante, iraconda: due aggettivi molto simili al
fremente bricmos e che ben si attagliano a Bacco (Dioniso). Ma la realtà
è un'altra e nulla ha a che fare con una divinità.
L'area semantica del termine "Briseo" non si discosta dal significato
di rottura, frattura, troncatura in tutte le lingue celtiche.
Anche nel francese moderno bris è "rottura di sigilli", brisant
"frangente", brisé "rotto, spezzato". Briser è
"rompere, spezzare, troncare, interrompere". Se briser è "frantumarsi,
rompersi".
Veniamo all'italiano. Brisa è voce settentrionale che significa vinaccia
e brisare (tardo latino) è voce di derivazione gallica che significa
la spremitura dell'uva.
Nel dialetto lombardo brisa è "briciola" e sbrisolà
(bresciano) o sbrislà (bergamasco) è "sbriciolare".
Tutto concorre a fare di "Briseo" un luogo della spremitura (della
frantumazione e della sbriciolatura delle uve e, forse, delle olive), ovvero
un frantoio, proprio come quello trovato nel monastero.
Briseo = frantoio. Un nome, rimasto nella memoria per secoli, e un frantoio
ritrovato proprio laddove il nome sembrava indicare un dio e invece indicava
un luogo e un'attività.
E non c'è davvero da sorprendersi che accanto ad un frantoio (briseo)
ci fossero un'ara, o un tempio, dedicati a Bacco.
Per Bacco! Tutto torna.
Note
[1] M. Helia Cavriolo - Delle historie bresciane - Brescia MDLXXXV (1585) - Biblioteca Queriniana, Brescia.