La patria d'origine dei Cenomani e la colonia cisalpina hanno la stessa passione: l'automobilismo
Brixia e Suindunum, il brivido del motore
A Brescia si corre la storica "1000 Miglia" e a Le Mans la famosissima "24 ore"

Nel monastero di S.Eufemia della Fonte è in allestimento il museo delle 1000 Miglia, la storica corsa famosa nel mondo e nell'area di S.Eufemia, come abbiamo scritto sul numero 13 di Apiarium, c'era uno dei più importanti luoghi sacri della Gallia cisalpina.

Che legame ci sia fra i due fatti è presto detto.
Brescia, come è noto, è stata fondata dalla popolazione celtica dei Cenomani, la quale, muovendo dalla regione francese attorno all'odierna Le Mans, giunse nell'Italia del Nord verso la fine del V secolo a.C., stanziandosi nei pressi del lago di Garda, tra i fiumi Oglio, Po e Adige.

Tradizionali alleati dei romani, i Cenomani li appoggiarono nel 225 contro i Galli Boi (Bologna) e gli Insubri (Milano) e nel 218, durante la seconda guerra punica, contro Annibale.

Intorno al 200 a.C., però, parteciparono a una rivolta antiromana fomentata dal cartaginese Amilcare, rapidamente domata dai consoli Quinto Minicio Rufo e Caio Cornelio Cetego. Quest'ultimo trionfò proprio su Insubri e Cenomani, che furono così progressivamente romanizzati, fino a ottenere nell'89 a.C. la cittadinanza latina e nel 49 a.C. quella romana, ed essere successivamente inclusi nella X regione dell'Italia augustea.
La loro capitale, l'odierna Brescia, fu colonia latina, poi municipium e venne successivamente rifondata da Augusto col nome onorifico di Colonia Civica Augusta Brixia, ove stanziò numerosi suoi veterani.
Se Brescia cenomana è sede di una delle più famose corse automobilistiche del mondo, Le Mans, patria d'origine dei Galli che fondarono Brixia, non è da meno. Le Mans, infatti, città della Francia settentrionale, 145 mila abitanti, capoluogo del dipartimento che prende il nome dal fiume Sarthe, è un importante nodo ferroviario, con industrie che producono autoveicoli, macchine agricole, materiale rotabile, derivati chimici, tessuti e generi alimentari. La città è sede di un'università. Gli edifici principali del centro storico sono la cattedrale di San Giuliano, che risale al secolo XI, e la chiesa di Notre-Dame-de-la-Couture, del X secolo. Ma la fama della città è legata principalmente al suo circuito automobilistico, dove annualmente si corre la gara detta "la 24 ore di Le Mans".

Fondata dai Cenomani, con il nome di Suindunum (Vindunum), venne occupata da Guglielmo I il Conquistatore nel 1063 e fece parte del regno d'Inghilterra fino al 1451. Tornò alla Francia verso la conclusione della guerra dei Cent'anni (1337-1453), durante la quale subì ripetuti assedi.
La città fu contesa anche nel periodo delle guerre di religione e in seguito venne occupata in due occasioni dai tedeschi: la prima durante il conflitto franco-prussiano (1870-1871) e la seconda durante l'ultima guerra mondiale.

Brescia e Le Mans, Brixia e Suindunum, dunque, legate da una passione comune: l'automobilismo.


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