Cenni storici essenziali sul monastero benedettino di S.Eufemia
(a cura di Mario Bertoli) Il monastero benedettino di S. Eufemia viene fondato nel 1008 dal vescovo Landolfo II. Nel territorio bresciano esistono già altri monasteri benedettini, il più famoso dei quali è quello di Leno, di fondazione papale. Il monastero viene in un primo tempo dedicato a S. Paterio e poi a S. Eufemia. Già con le prime donazioni il possesso del monastero comprendeva i territori vicini di Caionvico, Rezzato e Castenedolo. I monaci controllavano il piccolo porticciolo di S. Polo, in prossimità delle "sablonere", che serviva a caricare la sabbia da portare a Brescia (porticciolo di Torlonga) via acqua. Nel 1085 le proprietà di S. Eufemia si arricchiscono di beni a Toscolano e Gardone Riviera. E' segnalata anche una chiesa di S. Nicola presso il colle Degno (Maddalena). Nel territorio del monastero è attivo un ospedale, detto di S. Giacomo, in Castenedolo, detto anche di Buffalora, situato per la precisione sulla strada fra Rezzato e Castenedolo. Nel 1123 il papa conferma al monastero i beni del borgo di S. Eufemia, la Franciacorta, la riviera gardesana e le valli. Nel 1405-1410 viene costruito il chiostro di S. Afra e i benedettini si trasferiscono in S. Eufemia entro le mura. Per il monastero fuori le mura inizia la decadenza. |
|