Enter

La coscienza prese lentamente il sopravvento. Si sentiva intorpidita, dopo una notte troppo breve, seguita ad una giornata di intenso lavoro. Lettere augurali da spedire in mezzo mondo; il data base da sistemare in ordine logico: nome, cognome, via, numero, codice di avviamento postale, città e, infine, nazione. Le informazioni dovevano trovare la loro giusta collocazione nella lettera e sulle buste ed essere inviate in sequenza inequivocabile alla stampante che, sia detto senza malevolenza, non era all'altezza. Vatti a fidare delle macchine.


Il lavoro s'era dovuto fare due volte: una fatica inutile e noiosa. Per fortuna a dare un tono di vivacità alla giornata c'era stata l'installazione del nuovo modem "intelligente". A suo modo, s'intende. Capiva se gli impulsi in arrivo erano quelli di una voce o di un fax e dirottava i primi al telefono e i secondi alla stampante. Fatica risparmiata, ma soprattutto contatti assicurati con l'esterno e in modo corretto, senza sbavature, ripetizioni, inutili attese.
Comunque una giornata da dimenticare, allietata solo in qualche breve pausa dai pescetti che andavano su e giù nell'acquario virtuale del salvaschermo: carini, colorati, esotici anche se un poco ripetitivi.


La notte aveva portato sollievo, raffreddando il cervello, inibendo l'attenzione ed ora, mentre la coscienza riprendeva il suo posto e la stanza i suoi contorni, le sembrava di essere al tempo stesso spossata e piena d'energia, in un alternarsi di sensazioni che si modificavano di secondo in secondo,mentre le connessioni logiche si scartocciavano sollecitate dalla luce del sole che filtrava dalla finestra.
Bartholomeus le era accanto e la sua presenza le infondeva coraggio. All'inizio non era stato un rapporto facile. Lui era troppo ruvido, eccessivamente organizzato, impegnato. Nel tempo però il rapporto era cambiato; era divenuto confidenziale e poi intimo e ora non avrebbe davvero più potuto fare a meno di lui. Le era essenziale, necessario. Era la sua vita. Le si era annidato nel cervello e lo sentiva parte di sè: lo amava.

Sentire la sua mano che le si avvicinava le dava i brividi, la galvanizzava.
Era trepidante. Sapeva che quel tocco, che aspettava scandendo le frazioni di secondo, l'avrebbe riempita di voglia di vivere. Il dito di Bartholomeus la sfiorò, esercitò su di lei una leggera pressione: "Enter". Che gioia! Cominciava una nuova giornata di lavoro.

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