Sulle
vie di Khemenw con il passo dell'oca |
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Questo
articolo è stato pubblicato (con traduzione inglese a fianco)
sulla rivista "Penna" |
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Quello dell’oca è gioco antico ed è percorso sapienziale iniziatico. Prima di addentrarci nell’analisi numerologica dell’antico cammino a spirale sinistrorsa (la via del ritorno), vogliamo solo ricordare che l’oca è animale tenuto in grande considerazione da molti popoli antichi, a cominciare dagli Egizi, per giungere ai Greci, che la tenevano come allegro compagno d'infanzia e come guardiano. I Romani avevano affidato alle oche il compito di vegliare sul tempio di Giunone, nel Campidoglio. Per i Celti il palmipede era simbolo dell'aldilà e guida dei pellegrini, ma anche simbolo della Grande Madre dell'Universo e dei viventi (tutti i viventi). Secondo un mito egizio, a Khemenu (Hermopolis) gli Otto princìpi (Nulla, Inerzia, Infinito e Invisibilità e le loro paredre) nella tenebra del Nun avevano creato l’uovo primigenio, invisibile, dal quale scaturì l’uccello della luce. Secondo un altro mito l’uovo fu deposto da un’oca, il "Grande Spirito Primevo", detto il "Grande Starnazzatore", in quanto ruppe per primo il silenzio. Il percorso dell’oca è una spirale e su questa figura geometrica si potrebbero scrivere migliaia di pagine. In questo contesto vogliamo solo ricordare la sua affinità con la forma delle galassie e con il "Serpente Cosmico", l’angue originario, noto nell’antico Egitto con una quantità di nomi. Come "Fornitore di attributi" era associato a Khemenu e alla dottrina della "Parola Divina". Poiché venne prima della luce è chiamato Amon, il "Nascosto" o l’ "Invisibile". L’oca,
nel suo significato simbolico e il suo gioco, dunque, arrivano da molto
lontano. Charpentier scrive che il gioco dell’oca è "un sistema di insegnamento, una rappresentazione – noi diremmo, oggigiorno, una formula – probabilmente, un modo mnemotecnico. Per l’adepto Fulcanelli, era, questo gioco dell’oca, un labirinto popolare dell’Arte sacra e una raccolta dei principali geroglifici della Grande Opera (Fulcanelli, Les demeures philosophales – Pauvert ed.). Risuonano i "geroglifici". E, precisamente, per Agustin Berger, che si è fortemente applicato su questa questione del gioco dell’oca, il nome di Geb, Dio egizio della Terra, si esprimeva con un geroglifico derivato da quello dell’oca selvatica". Charpentier, così come altri studiosi, segue nell’analisi il criterio della Cabala fonetica, ossia il linguaggio alchemico, che è cabalistico omofonico e così mette in relazione Osiride, erede di Geb e Horus, detto l’Erede del trono di Geb, con l’oca. Se Horus, erede di Geb, è il Re della terra, il Maestro del Mondo, "Geb è sovente rappresentato con un’oca sulla testa. E ne viene ugualmenteche sia rappresentato sotto forma di uno "jars" (maschio dell’oca, ndr), di cui la femmina, l’oca, fecondata, depone l’uovo del sole. Noi siamo qui ad un livello superiore, alchemico, del simbolo. Si può ritenere, tuttavia, che ci sia corrispondenza tra lo "Jars" e "Osiris", fecondatore, e tra l’"Oca" e "Isis" fecondata". L’oca, suggerisce Charpentier, è animale dell’acqua, della terra e dell’aria; è associata agli Asi (Aases), forze della natura. Non solo, ma l’oca, aggiungiamo, mentre galleggia sulla superficie (conscio), tuffa la testa nell’acqua (inconscio) e poi la rialza (integrazione) verso l’aria. Potremmo aggiungere altri elementi, ma a questo punto vogliamo occuparci più da vicino del gioco. |
Il gioco dell'oca (the game of the goose) is an ancient board game whose origins are difficult to trace. In this article
I’m looking at the numerology involved in the game with its spiraling
path. But l'd first like to say a word or two about the gooset itself. According to Egyptian legend, Nun and Naunet, Kek and Keket, Amun and Amaunet, Heh and Hehet- the eight gods of Khemenu (Hermopolis) - created the first (invisible) egg, from which the bird of light was born. Another myth says that the egg was laid by a goose, the Great Primordial Spirit - also known as the "Great Squawker" because it was thefirst to break the silence. The squares of the game lollow a spiral – a shape tjat has had thousands of pages written about it. l'd only point out its affinity with che 'Shapeof the galaxies and the Cosmic Serpent - known to the Egyptians by numerous names. It was associated with Khemenu as a bestower of attributes and with the doctrine of the divine word. Since it came before the light, it was known as Amon - the "Hidden" or the 'Invisible. " The symbolism of
che game of the goose therefore has ancient origins. According to Charpentier,
the game of the goose is a teaching system, probably a formula, and
a mnemotechnical method. For Fulcanelli, the game was a labyrinth of
sacred art for the masses and a collection of hieroglyphic principals
of the Great Work (Fulcanelli) Les demeures philosophales, Pauvert). Charpentier, like
other scholars, followed the criteria of the phonetic cabala in bis
research - that is, the language of alchemists, which is cabalist homophonic
and therefore relates Osiris, the san and heir of Geb, with the goose.
While Horus, the heir of Geb, was the king of the earth and the master
of the world. Gebis is often reppresented with a goose on bis head.
H eis also represented in the form of a gander whose mare laid the egg
of the sun. The goose, Charpentier
says, is an animai of the water, the air, and the land. I tis associated
with the Asi, the I could say more, but let's take a close look at the game itse!f. |
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