La fedele cagnetta Mera
Agosto, tempo di vacanza e di grande calura: la canicola, dall’omonima stella Procione del Cane minore, dove la leggenda vedeva la cagnetta Mera (canicula, diminutivo di femmina di cane), fedele all’eroe Icario, colui che introdusse la vite in Attica e fu fatto a pezzi dai contadini che si erano ubriacati. Si dice che Mera fu premiata da Dioniso per la sua fedeltà e trasformata nella costellazione del Cane.
Canicola, dunque, e ferie: Feriae Augusti, introdotte dall’imperatore Augusto, al quale il mese deve il nome, che abbracciavano l’intero periodo e furono successivamente ristrette al giorno 15 ovvero di Ferragosto. Il 15 è anche giornata dedicata all’Assunzione in cielo di Maria Vergine, divenuta dogma nel 1950 con Papa Pio XII, ma la cui tradizione trova radici nei Vangeli apocrifi e nelle feste in onore della dea Atargatis, una sirena protettrice delle attività agricole: Dea Madre, dunque, celebrata nel pieno dell’estate e dell’abbondanza dei raccolti.
Il 13 i Romani celebravano in onore di Diana, dea delle selve e di Vertumno, divinità che presiedeva al ciclo stagionale.
Il giorno 17 era il turno di Portumno, dio dei porti e delle porte e il 19 venivano celebrate le Vinali Rustiche, dedicate a Venere.
Il 16 è ancora oggi, in molte località, una grande festa dedicata a San Rocco, simbolo dei pellegrini, raffigurato con il cappello largo, un mantello a mezza gamba e con in mano il bastone del viandante, al quale è appesa la zucca che contiene l’acqua.
Il 21 era invece giornata dedicata a Conso, dio del raccolto immagazzinato e il 23 a Openconsiva, dea dell’abbondanza agricola.
Il 18 è anche ai giorni nostri dedicato al Beato Guala di Brescia, il vescovo del XIII secolo che guidava la diocesi bresciana durante l’assedio di Federico II respinto dall’eroismo dei bresciani.
Il 27 del mese, sempre rimanendo in ambito cristiano, è giorno dedicato a Santa Monica, madre di Sant’Agostino padre e dottore della Chiesa, la cui ricorrenza cade il giorno successivo.
Il 10, invece, prelude alla notte incantata che conduce al giorno dedicato a Santa Chiara, compagna spirituale di San Francesco, morta l’11 di Agosto dopo aver ricevuto dal Papa la Regola del suo ordine.
Notte incantata, quella del 10, giorno dedicato a San Lorenzo, perchè nel cielo agostano si stagliano le scie delle stelle cadenti: fuochi fecondanti, che dalle profondità sideree precipitano sulla terra, portando il messaggio di vita del mondo celeste. Gli uomini, ammaliati, passano le ore con il naso all’insù e con la mente rivolta al cielo, per ammirare il prodigio. Un prodigio che si rinnova di anno in anno e che in giorni di riposo invita a guardare in alto per guardarci dentro.
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