Capitolo X

L'aeromobile stava rullando sulla pista di servizio. Gabriele aveva scelto una posto nella parte posteriore. Gli piaceva guardare dal finestrino l'incedere lento e impacciato del pachiderma dell'aria; sentire l'oscillazione delle ali e il crescere del rombo dei motori, che scemava per un attimo mentre l'aereo curvava sulla sua sinistra per imboccare la pista di decollo e riprendeva il suo crescente sibilo, mentre la massa sembrava acquistare sempre maggiore leggerezza. Amava avvertire il momento del distacco, della trasformazione. Le ali scivolarono sull'aria, il muso si impennò verso l'alto. In pochi istanti superarono la barriera delle nuvole. L'aereo virò verso destra, fece un ampio giro, si allineò sulla traccia virtuale della rotta e prese a salire. Raggiunse la quota e un'apparente immobilità. Intorno solo cielo azzurro e un sole scintillante. Sciolse la cintura e si alzò per raggiungere la toilette. Nel girarsi vide, due file all'indietro, la "barbetta iniziatica" di Silvio, il suo amico di Roma che gli aveva dato le prime informazioni sulla Massoneria.
"Come va? Non ti ho visto all'aeroporto".
"Sono salito all'ultimo istante"
"Vedo che ci sono posti liberi. Chiedo alla hostess se posso spostarmi, così facciamo quattro chiacchiere".
"Com'è che sei stato in Egitto? Vacanze?".
"No, ancora le mie ricerche. Da quel giorno che ti ho telefonato per contattare un esponente della Massoneria della mia città non sono più stato in grado di fermarmi".
"Hai trovato quel che cerchi?".
"Ho fatto molti studi, consultato archivi, viaggiato in lungo e in largo. Ho trovato molte cose interessanti, ma ho l'impressione che ogni scoperta apra nuove strade. Sembra una ricerca infinita. Una cosa l'ho trovata: l'amore, ma, anche in questo caso, quando pensavo di aver raggiunto la felicità ho visto svanire il mio sogno".
"Mi spiace, ma te l'avevo detto. In amore si deve andare come in guerra. Quando si inizia una relazione, la prima domanda da porsi è come uscirne".
"Il tuo spirito da tenente dell'aviazione non ti abbandona mai, ma quella con Ilaria non è stata una relazione qualsiasi. E' una storia che mi ha cambiato la vita".
Gli raccontò l'incontro con Ilaria, la loro storia, il probabile epilogo.
"Me lo ha scritto lei che vuol chiudere e me lo ha confermato Lorenzo, un mio amico che in questi giorni l'ha vista".
Lo spirito del "tenente" sobbalzò.
"Non sarà che si è messa con quel tuo amico? Sai, accade spesso".
"Non credo. Lui sta con Deianira, la migliore amica di Ilaria. La sua amica più stretta. Sono intime, più che sorelle. Gemelle, come le stelle di Sirio".
"Sirio comunque è una stella trina. C'è anche Sirio C. E' detta la Nascosta, ma agisce nel profondo, nell'inconscio. Forse la tua amica è più misteriosa di quanto tu riesca a pensare".
Il "tenente" lasciò il posto al "maestro". Silvio era un cultore di scienze esoteriche e non era la prima volta che con una frase, una battuta, aveva indotto riflessioni illuminanti.
"Deianira - continuò Gabriele - sostiene di essere una sensitiva, di avvertire presenze strane". Gli raccontò del serpente piumato dorato e dell'origine del mondo. "Cosa ne pensi?".
"Scenari simili li trovi nei trattati di psicologia. Magnesor e i poteri della luce. Comesor e il potere oscuro. Ci sono persone che pensano di vivere su un piano più elevato di conoscenza cosmica perché le loro sensazioni e le loro percezioni sono più raffinate di quelle degli altri esseri umani. Questi veggenti dicono di percepire le manifestazioni delle forme là dove le persone comuni non vedono nulla. Non escludo che ci possano essere fenomeni del genere. La ricerca esoterica è ben altro; è fatica quotidiana per capire le connessioni tra i fatti, le culture, i misteri. E' anche intuizione, capacità di andare oltre la gabbia della razionalità, ma non va confusa con la psicologia".
"Cosa vuoi dire?".
"Voglio dire che ho l'impressione che tu abbia creato e coltivato il rapporto con una donna il cui passato ti sfugge, ti inquieta e ti fa dubitare della sua fedeltà. Di lei non ti fidi e questo stato d'animo attiva e alimenta la gelosia. Fa attenzione, perché le relazioni amorose con queste donne vengono coltivate con il massimo dispendio psichico, finché scompare ogni altro interesse. Ci si convince che sono le uniche persone che possono essere amate, che hanno bisogno di noi e che senza di noi si perderebbero. Non è così".
"Può darsi che tu abbia ragione, ma con lei ho scoperto parti di me che non conoscevo, mi sono sciolto, ho trovato una sintonia eccezionale, irripetibile, e perderla mi fa sentire vuoto, come se avessi smarrito l'anima".
"Capisco il tuo stato d'animo. Non v'è dubbio che il vero sapere si ottiene solo lasciandosi coinvolgere con tutta la persona e forse tu avevi bisogno di aprire il tuo cuore, di imparare a sentire e a capire anche con quello e non solo con la mente. Tuttavia lasciarsi coinvolgere con tutta la persona non è un immediato gettarsi nell'esperienza, ma il consapevole ingresso in una nuova realtà. Ricordati, nessun uomo raccoglie se non ciò che ha seminato, ed è necessario che ciò che ha seminato lo raccolga. Vedi di capire cosa hai seminato, cosa significa anche questa tua relazione. Scoprirai quale è il raccolto. Ora stai soffrendo, ma l'uomo non può trovare la tranquillità se non attraverso i travagli dell'anima".
L'aereo virava sul mare allineandosi alla pista di Fiumicino. Discese lentamente e toccò il suolo con dolcezza. Atterraggio perfetto e, come sempre, sollievo generale. Gabriele e Silvio interruppero la conversazione. Raccolsero il bagaglio a mano e si avviarono verso l'uscita.
"Bene, ti saluto. Mi ha fatto molto piacere rivederti, anche se mi addolora l'averti trovato in un momento di difficoltà".
"Grazie di avermi ascoltato e dei tuoi consigli. Quando arrivo a casa ti telefono. Ti saprò dire se la fortuna gira o se continua ad essermi avversa".
"Ciao. Ricorda, ogni uomo che non si lascia guidare dalla pazienza viene ostacolato dalla fretta crudele. Abbi pazienza e capirai da solo".

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